La Prima Volta fu con Tupper Zuckye

La Prima Volta fu con TapperZuckie.

Ero un ragazzetto carino e di buona famiglia nella Trieste 1979. 16 anni; l’età che oggi ha mio figlio.

Da poco frequentavo quell’ambiente carico di novità e passione che erano le Radio Libere. A Muggia era nata RadioAttività.

Un gruppetto di ragazzetti e un visionario come l’artista, fotografo e “tanterobe” Mario Sillani detto “Piccolo” avevano iniziato a spippolare nell’etere giuliano e io mi ero aggregato.

Tra le voci più interessanti della radio c’era Ornella Macor; curiosa e affamata di ascoltare prima di parlare.

Ogni volta che mandava un pezzo potevi essere certo che nessuno da Capodistria a Monfalcone lo avesse sentito prima.

Fossero i Dissidenten, Faust’o o la NewWave inglese o il Punk californiano. Un giorno Ornellaentra in radio quasi febbricitante ma non era malata: …e butta sul piatto un vinile. La puntina gratta implacabile tra i microsolchi e non si ferma.

Troppo tardi.

I primi colpi del nuovo album di TapperZuckie mi colpirono come una intera Reggae band durante una rissa. Non fu amore al primo ascolto; fu più un’infezione lenta e inarrestabile. Poco dopo ascoltai Babylon by Bus di Bob Marley ma l’effetto “flash” se l’era pappato il calvo afrolondinese.

La prima volta aveva fatto male ma poi… mi è piaciuto.

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Che ora è a Babylonia?

“Ora d’aria” è uno dei primi pezzi reggae che ho scritto. Parlo di molto tempo fa.1993.

A quel tempo il movimento reggae italiano, per tutto il Lombardistan e l’Insubria Rebel aveva come punto di riferimento “Raga Radio Station” programma radiofonico di Vito War sulle frequenze di Radio Popolare Milano che, insieme ai big Jamaicani, metteva in onda il reggae italiano.

Io lo ascoltavo ma non mi ci trovavo con la costruzione dei testi, con la lingua usata, con le idee che già allora mi sembravano “copia incolla” ma non volevo neanche la canzone italiana in salsa Jamaica ; cercavo qualcosa che suonasse meglio e che si staccasse dai clichè tipici degli eventi reggae.

Ho provato a scrivere una poesia in “levare”.

E‘ venuta fuori così:
“Ora d’aria”
ora-aria-babylon-Hierbamala

Poi.
Appena nata l’ho portata in audizione e per la prima volta facevo ascoltare un pezzo reggae.

La Baby Records aveva un ufficio sontuoso dentro gli uffici sontuosi della Five Records a sua volta all’interno dei sontuosi uffici di Mediaset a Cinisello Balsamo, La guardia giurata all’entrata guardò male il mio chitarrino (usato sicuro del mio amico Arshad) e anche Max Venegoni e Mauro Orlandelli (i boss dell’etichetta).

Loro erano abituati a gente che gli faceva sentire un demo figo, registrato figo e mixato figo.

Invece ero io e il chitarrino

Alla fine la canzone fece il suo lavoro e scaldò quei cuori pelosi.

Pacche sulla spalla e “Bella Vero … però: … ci fai un demo figo registrato figo e mixato figo… non possiamo mettere il chitarrino trikkitrikki sulla “compi” di raga radio stescio…” Redemption song gli faceva schifo.

Volevo far bella figura e, invece di lasciare che la canzone mi tirasse dentro feci l’errore di voler farla uscire per come si aspettavano i produttori. Una cacca.

La Hierbamala la suonò cinque anni dopo e venne dal cuore. Lo puoi sentire ancora battere.


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RESISTENZA IN TESTA!

Hierbamala Reggae Patchanka Italia insieme agli amici de Il Farina

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile partecipa a questa campagna di raccolta fondi a favore di Mediterranea ONG da sempre impegnata nel salvataggio e assistenza in mare dei migranti

Ci saremo, insieme ad artisti di grande livello e questo ci rende orgogliosi nella nostra scelta di aderire a questa manifestazione.

Auguriamo a tutti di ESSERE RESISTENTI … ora e sempre!

Per info: info.hierbamala@gmail.com

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DREADLOCKS

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Dreads, dreads, dreadlocks!…

Da sempre sono un simbolo del Reggae, di una filosofia di musica e di vita che arriva da una terra lontana ma vicina al cuore di molti, trasmettono immediatamente Jamaica flavor per tutti coloro che amano le good vibes dei concerti reggae.

Anche il Reggae Italia naturalmente ha i suoi “capelloni” iconici, e uno di questi è sicuramente il nostro Levi Papa Tambo, l’uomo delle percussioni, dall’inizio del cammino l’addetto allo spicy sound della Hierbamala.
Hic sunt leones!
Roba per gente fiera di viaggiare in controtendenza.

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I suoi dreads hanno visto vent’anni di palcoscenici e di storia del Reggae di casa nostra, una bandiera per gli amici della Hierbamala.
Guardatelo mentre sfida nientemeno che il Bunna a chi ce li ha più lunghi, prima di salire sul palco ad agitarli a ritmo Reggae Patchanka
ed è una gran bella sfida, giudicate voi!

Visita il nostro sito web al link: WWW.HIERBAMALA.IT

omnia-sunt-communia

Chissà chi lo sa e chissà chi sei

“ chissà chi lo sa e chissà chi sei”

Ovvero Sii Gentile: il brano più oscuro della Hierbamala

Black è il suono a “tutto basso” e oscura è la lirica.
La visione è tantrica viaggia tra diverse vite e prospettive speculari.
“… divide chi è perseguitato da chi perseguita” come a dire “per la stessa anima diversi ruoli” nel ciclo infinito del Karma.

Sii Gentile nell’insegnamento di Gautama come nella sacra poesia di Charles Bukowsky.
E’ inno alla dualità e alla sua trascendenza.

Detta così c’è da chiedersi come mai il pubblico della Loggia del Leopardo di Vigogna abbia scambiato questi poeti erranti della Hierbamala per un gruppo di reggae e patchanka italiana.

Il video postato su Youtube è l’unico reperto disponibile.

Nel caso abbiate gradito “Sii Gentile” e ascoltando il testo vi siate persi un po’ prima che qualcuno iniziasse a recitare sommessamente il Bardo Todol vi invitiamo a iscrivervi al canale :

https://www.youtube.com/channel/UCyfv0e1z87wfBIHwRIt_W5A

Patchanka chiama Italia

Squilla il telefono del sottoassistente dell’aiuto manager dell’agenzia promo musicale “DèRubo”.

La prima domanda annoiata è:”…che genere fate?“.

… ehm…siamo i BigusDickus ehm facciamo… uh… REGGAE E PATCHANkaa…>

“Click”…Inutile riprovare!

In Italia la parola Patchanka è assimilata a gruppi di otto, dieci, dodici elementi, irrequieti, poco professionali, scassoni, spesso portatori di droghe illegali e/o malattie; roba da Centro Sociale Occupato in declino. Roba da vecchi. Roba da “zecche rosse” che ManuChao ha ammannito con “Clandestino” e “ nmondodificcileeee!”

Ha ragione il sottoassistente dell’aiuto manager dell’agenzia promo musicale “DèRubo” e, detto fra noi, quelli hanno sempre ragione. Però…

Però se ascolti questa roba, che siano gli Aprees la Class o i Deskarados, la Manonegra o le BigusDickus ci senti la stessa storia in sottofondo. E’ roba vera e diretta; suonata per far battere il cuore più che le mani.

E’ musica per un mondo “dificcileeee

HIERBAMALA REGGAE PATCHANKA

Hierbamala web è ONLINE!

Il nuovo sito della band Original Reggae Patchanka Italia è online!

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Per non lasciare nulla al caso il nostro sito ha solcato il palco dell’etere.

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