Magia

Con già un album alle spalle esce nel 2007 MAGIA il secondo disco della Hierbamala

Dopo tre anni, Tambo, Pindi e compagni della Hierbamala Reggae Patchanka tornano sulla scena musicale reggae nazionale con una nuova produzione musicale.

Questi artisti del reggae italiano raccolgono le emozioni più vere, raccontano la storia di una generazione e lo fanno unendo l’armonia del reggae che si fonde con tanti altri generi musicali.

Parole e note che vanno a colpire nel profondo.

http://www.arshadmoscogiuri.com/media/scritti/musica/hierbamala

Si presenta così Magia, il secondo disco della Hiermabala come un carico di emozioni.

Dopo una lunga gestazione durata quasi tre anni, e a sei dall’esordio discografico con Ora d’Aria a Babylon, infatti la Hierbamala torna sulla scena musicale reggae nazionale con un nuovo cd composto da otto brani inediti e due cover che riprendono i grandi della musica reggae e ska.

Inoltre viene riproposta Vendi fumo, già uscita come singolo nel 2005, che diventa sigla del programma “Sansone l’arruffapopoli” di Radio Popolare Network, hit di successo a cui segue videoclip.

Tanta sperimentazione musicale!

Il suono vuole essere grezzo, ma divertente e crea un equilibrio tra pezzi noti e brani sconosciuti che, uno ad uno, raccontano e affascinano con un loro modo e una loro sostanza, raccogliendo diversi dialetti e diverse lingue delle tradizioni popolari.

Ed è così che Tambo, Pindi e compagni riescono a produrre una playlist varia e carica, divertente e ironica giocata sul ritmo, tutto suonato con l’intento di far ballare nelle feste e nei circoli, nei centri sociali e nelle cantine.

I live della Hierbamala hanno lasciato traccia insieme a diversi ospiti della scena reggae italiana.

Tracklist

magia-Hierbamala
  1. Clan de Gajet
  2. Andando Via
  3. Vendi Fumo
  4. Senza Kaya
  5. Mora
  6. L’Amerika
  7. No Go Shelta
  8. Anima in Pena
  9. Magia
  10. No Fun
  11. Redemption Song

Un disco che parla del mondo
Si propone di lanciare un messaggio, che si confronta con la società in cui viviamo e vuole trasformare tramite in parole e musica il quotidiano, far ricordare e denunciare.

E’ la necessità dunque di fare poesia, alta o bassa che sia, in un “mondo brutto”

Ascolta ora su: SOUNDCLOUD

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